Casolla, mercoledì
8 e giovedì 9 agosto 2007: sono passati trenta anni
dall’ultima messa in scena della tragedia di San Lorenzo,
appuntamento rinnovato per il 1750° anniversario del
martirio del santo. Una tradizione teatrale, quella
casollese, forte di decenni di presenza che mai ha tradito
il pubblico.
Anche dal punto di vista commerciale, ma…come affluenza, è
stato un successo (forse un lieve calo nella seconda serata
rispetto alla prima, ma solo per la prima mezz’ora).
Comunque… un’altra volta abbiamo fatto i conti con un
evento che non ha fatto altro che rafforzare l’identità
locale. Ci sono voluti sette mesi di incontri, di prove,
per portare a conclusione più di due ore di esibizione.
Persone di tutte le età, un gruppo rafforzato dagli ultimi
due anni di attività, sempre aperto a nuove integrazioni.
Sono queste le cose a cui bisogna dare spazio ed occasioni.
Molte le persone impegnate, se si contano i nominativi
presenti nella locandina. In effetti un minimo di critica
(costruttiva… si capisce…) ci vorrebbe, al fine di poter
spronare la volontà di tutte quelle persone che sono state
presenti solo in modo astratto e che in fin dei conti,
oltre ad alienare ad altri (due, tre persone al massimo) le
proprie responsabilità, si sono persi dei momenti saturi di
divertimento e di…vita comunitaria.
Alla fine la cosa fondamentale è stata quella di esser
riusciti a presentare un qualcosa di concreto, ignorando le
inutili critiche di tutti quelli che solo a parole sanno
imporsi.
Forti di questa nuova ed antica esperienza, adesso
aspettiamo l’altra manifestazione teatrale messa a punto
dall’ANSPI, che di sicuro non potrà non avere eguale
successo. L’augurio è che l’impegno nel teatro, come in
qualsiasi altra attività, cresca sempre più. Avere due
compagnie teatrali (sempre attive) non è altro che un vanto
per tutti noi casollesi e per tutti coloro che vi
partecipano.
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