Il
Palazzo degli Alois in Piedimonte di Casolla
Nel borgo di Piedimonte di
Casolla è il palazzo della famiglia Alois.
La struttura di tale residenza risale alla seconda metà del
XV secolo. Purtroppo delle componenti architettoniche e
decorative dell’impianto originario resta ben poco, in
quanto molto è stato modificato nel corso dei secoli. La
tipologia di questa abitazione è a corte rurale e riprende
a pieno gli stilemi delle “corti palatine” diffuse nel
Quattrocento. All’interno della dimora è ancora visibile un
affresco, risalente alla fine del XV secolo, raffigurante
la Madonna
con Bambino tra i santi Sebastiano e
Rocco.

Il palazzo fu abitato da Giovan Francesco Alois,
soprannominato dai suoi amici letterati “il Caserta”. La
cerchia di cui si circondava l’Alois era composta dagli
eruditi e poeti Onorato Fascitelli, Antonio Sanfelice,
Galeazzo Florimonte, Paolo Giovio e Ludovico Dolce.
Probabilmente dopo la morte del fratello Gianbattista,
avvenuta nel 1547, Giovan Francesco si avvicinò alle
dottrine valdesiane. In questa circostanza il filosofo, nel
1552, decise di trasferirsi definitivamente a Piedimonte di
Casolla, ma ivi fu comunque raggiunto dal Tribunale della
Santa Inquisizione e pertanto condannato d’eresia e,
successivamente, mandato in carcere a Roma. Non sono noti i
passaggi relativi al suo processo e malgrado avesse
ripetuto più volte l’abiura fu decapitato in Piazza Mercato
a Napoli il 4 marzo 1564. La sua testa venne in seguito
bruciata ed i suoi beni, dopo esser stati reclamati ed
ottenuti dai suoi eredi, passarono al fisco.
Luigi Fusco